RED-S: Non è sovrallenamento. È carburante che manca.
In pochi minuti hai i 4 segnali che distinguono un deficit energetico da un overtraining vero, dove si inseriscono nel monitoraggio che già usi, e il check da applicare con i tuoi atleti da lunedì
Microguida
Non è sovrallenamento. È carburante che manca.
GUIDA GRATUITA RISERVATA
In pochi minuti hai i 4 segnali che distinguono un deficit energetico da un overtraining vero, dove si inseriscono nel monitoraggio che già usi, e il check da applicare con i tuoi atleti da lunedì.
Risposta breve
Una prevalenza vicina a un atleta su due presenta bassa disponibilità energetica, spesso scambiata per overtraining o mancanza di determinazione. Il compito del professionista non è la valutazione clinica, ma riconoscerla per primo: calo prestativo inspiegato, aumento delle malattie, variazioni di peso o umore, irregolarità del ciclo nelle atlete. Se due o più segnali coincidono insieme, l''invio a medico e nutrizionista è la prassi corretta.
Suggerimenti da usare subito
- Aggiungi i 4 segnali al monitoraggio che già fai. Calo prestativo inspiegato, più episodi di malattia, variazioni di peso o umore, irregolarità del ciclo nelle atlete: non servono nuovi strumenti, serve guardare quello che già raccogli con una lente in più.
- Non aspettare un segnale isolato ed eclatante. La lettura è nel pattern: due segnali insieme pesano più di uno solo, anche se quello isolato sembra più marcato.
- Prepara il canale con medico e nutrizionista prima di averne bisogno. Sapere subito a chi indirizzare accorcia il tempo tra il riconoscimento del pattern e l''intervento.
Il calo che sembra un problema di carico
Ipotizziamo un''atleta, Giulia, ciclista. Il preparatore nota che le uscite lunghe faticano a chiudersi come un tempo, la salita di riferimento richiede più minuti del solito, e negli ultimi due mesi Giulia ha saltato due sedute per un''influenza che di solito non la fermava mai.
Il primo pensiero è *overtraining*: si riduce il volume, si aggiunge un giorno di *recovery*. Il calo resta uguale.
Il carico non è il problema. Lo è l''introito energetico, rimasto quello di due mesi prima mentre il volume cresceva verso la stagione. Nessuno l''aveva registrato come variabile da controllare, perché nessun segnale isolato, una salita più lenta, un raffreddore, sembrava avere peso da solo.
Il dato che sposta il sospetto da overtraining a carburante
Una prevalenza vicina al 44,7% (59 studi, oltre 6.000 atleti) presenta bassa disponibilità energetica, con esiti sostanzialmente analoghi nei due sessi (*Gallant et al., 2024*). Chi ne è coinvolto mostra una riduzione documentata di endurance, risposta all''allenamento, coordinazione, concentrazione e potenza esplosiva, oltre a una maggiore assenza dall''allenamento per malattia. Lo stesso quadro che, senza questo dato, si scambia per un ciclo di carico mal gestito.
La leva: integra lo screening nel monitoraggio che già usi
Non serve un nuovo strumento. Il sistema di monitoraggio multimodale del corso, carico interno (percezione di sforzo della seduta, intensità 1-10 per i minuti), questionario di benessere quotidiano, tendenza della variabilità della frequenza cardiaca su 7 giorni e salto in contromovimento, resta lo stesso. Aggiungi solo la lettura mirata ai 4 segnali: calo prestativo inspiegato, aumento di malattie o infortuni, variazioni di peso o umore, irregolarità del ciclo nelle atlete.
Lo strumento clinico di riferimento è articolato in tre stadi, screening, stratificazione del rischio, valutazione medica (*Stellingwerff et al., 2023*). Il professionista presidia il primo stadio, l''osservazione sistematica: non gli altri due.
Il check da lunedì: quanti segnali, non quale segnale
- 🟢 Nessuno dei 4 segnali presente, introito percepito coerente col carico: mantieni la routine di monitoraggio attuale.
- 🟡 Un segnale isolato (solo il calo prestativo, o solo una variazione di peso o umore): osserva 2-3 settimane, verifica con l''atleta se l''introito segue davvero il carico.
- 🔴 Due o più segnali insieme, o irregolarità del ciclo persistente: invio a medico e nutrizionista, usando lo screening a stadi come riferimento condiviso.
Hai il check. Ti manca il sistema.
Nel modulo Disponibilità Energetica de Il Sistema Fatica trovi il quadro completo: come si inserisce nel monitoraggio della fatica, dove passa esattamente il confine con la competenza clinica, e come costruire il canale con le altre professionalità. È gratuito: ti basta registrarti a SDS Academy.
Registrati gratis e sblocca il primo modulo
Perché il deficit energetico non resta un problema isolato
La disponibilità energetica insufficiente abbassa cronicamente la soglia dell''intero sistema della fatica, collegando la dimensione nutrizionale al recupero, alla risposta all''allenamento e alla resistenza allo stress.
Una meta-analisi su 56 studi condotta su atleti con calo prestativo da overreaching ha trovato, negli stessi soggetti, marcatori di bassa disponibilità energetica: riduzione della massa grassa, del metabolismo basale a riposo e della leptina circolante (*Kuikman et al., 2022*). I due quadri, deficit energetico e overreaching, si sovrappongono più spesso di quanto la pratica corrente riconosca.
Un calo prestativo trattato solo come gestione del carico può mancare la causa reale: non è il volume a essere sbagliato, è il carburante a mancare per sostenerlo.
Il mito: se mangia quando ha fame, l''introito segue il carico
È vero nella maggior parte dei casi: l''appetito tende a seguire la spesa energetica. Ma nel deficit energetico cronico il segnale di fame può restare silente proprio quando servirebbe di più, per adattamento dell''organismo e per abitudini che si sono consolidate nel tempo. Aspettare che la fame segnali il problema significa, in una prevalenza vicina a un atleta su due, aspettare un segnale che potrebbe non arrivare in tempo.
Gli errori più comuni da evitare
- Aspettare un segnale eclatante (un digiuno visibile, un crollo di peso marcato) prima di agire. La maggior parte dei casi si presenta con segnali minori, sommati nel tempo.
- Rispondere al calo prestativo con più volume o più intensità. Nel deficit energetico, il carico aggiuntivo peggiora il quadro invece di correggerlo.
- Considerare l''irregolarità del ciclo una variabile normale in un''atleta che si allena molto. È uno dei 4 segnali operativi, non un effetto collaterale da accettare.
- Presumere che riguardi solo discipline a categorie di peso o estetiche. La prevalenza è simile nei due sessi ed è trasversale alle discipline.
Tradotto per il tuo ruolo
- Per il PT/preparatore fisico: aggiungi i 4 segnali alla scheda di monitoraggio periodico, non solo ai colloqui informali. L''introito non è la tua competenza, ma l''osservazione sì.
- Per l''allenatore di squadra: i segnali possono comparire prima nei dati collettivi (più assenze per malattia nel gruppo) che nel singolo atleta. Guarda il pattern di squadra, non solo i casi isolati.
- Per il chinesiologo/valutatore: un calo di potenza esplosiva o di coordinazione senza causa muscolo-scheletrica evidente è un segnale da incrociare con l''introito, prima di cercare altrove.
Quanto pesa: numeri, non impressioni
La sintesi più ampia disponibile, 59 studi su oltre 6.000 atleti, stima la prevalenza di bassa disponibilità energetica al 44,7%, sostanzialmente analoga nei due sessi (*Gallant et al., 2024*). Non è una condizione rara: è quasi la norma statistica nelle popolazioni studiate, verosimilmente sottostimata nella pratica quotidiana.
Gli atleti coinvolti mostrano una riduzione documentata di endurance, risposta all''allenamento, coordinazione, concentrazione e potenza esplosiva, oltre a una maggiore assenza dall''allenamento per malattia (*Gallant et al., 2024*). Il quadro non è genericamente ''più stanco'': è una riduzione misurabile su più capacità insieme.
Il livello di evidenza sul ruolo della disponibilità energetica nella fatica dell''atleta è classificato come moderato: la direzione dell''effetto è coerente fra gli studi, ma l''eterogeneità dei protocolli impone cautela nel fissare soglie individuali universali.
Due letture dello stesso calo prestativo
| Scenario | Quota nel campione | Capacità coinvolte | Segnale operativo |
|---|---|---|---|
| Introito coerente col carico (riferimento) | riferimento | nessuna riduzione attribuibile al deficit | nessuno dei 4 segnali presente |
| Bassa disponibilità energetica | 44,7% (59 studi, 6.000+ atleti) | endurance, risposta all''allenamento, coordinazione, concentrazione, potenza esplosiva | calo prestativo inspiegato + più malattie |
| Overreaching con deficit energetico sottostante | documentato su 56 studi | massa grassa, metabolismo basale, leptina in calo, oltre al calo prestativo | sembra overtraining puro, non risponde al solo scarico |
Il valore professionale: perché integrarlo nel monitoraggio
Il professionista che aggiunge i 4 segnali al proprio sistema di monitoraggio intercetta un fattore che, in quasi un caso su due, resta invisibile finché non produce un problema conclamato.
Distinguere un calo da carico mal gestito da un calo da deficit energetico evita due errori opposti: continuare a scaricare il carico senza risultati, oppure normalizzare un pattern che richiede l''invio a medico e nutrizionista. Sapere quale dei due si sta osservando è una competenza che separa chi ragiona da fisiologo da chi applica lo stesso protocollo a ogni calo prestativo.
I tuoi appunti
Il primo passo dentro SDS Academy è gratuito
Registrati gratis: il primo capitolo del percorso Il Sistema Fatica è il tuo ingresso in SDS Academy, la community dei professionisti che ragionano da fisiologi. Senza impegno, quando vuoi.
Registrati gratis a SDS Academy
Altre guide sul sistema fatica e la performance
Riferimenti scientifici
- Mountjoy, M., Ackerman, K. E., Bailey, D. M., Burke, L. M., Constantini, N., Hackney, A. C., et al. (2023). 2023 International Olympic Committee''s consensus statement on Relative Energy Deficiency in Sport (REDs). British Journal of Sports Medicine, 57(17), 1073-1097. https://doi.org/10.1136/bjsports-2023-106994
- Gallant, T. L., Ong, L. F., Wong, L., Sparks, M., Wilson, E., Puglisi, J. L., & Gerriets, V. A. (2024). Low energy availability and relative energy deficiency in sport: A systematic review and meta-analysis. Sports Medicine. https://doi.org/10.1007/s40279-024-02130-0
- Stellingwerff, T., Mountjoy, M., McCluskey, W. T., Ackerman, K. E., Verhagen, E., & Heikura, I. A. (2023). Review of the scientific rationale, development and validation of the IOC Relative Energy Deficiency in Sport Clinical Assessment Tool: V.2 (IOC REDs CAT2). British Journal of Sports Medicine, 57(17), 1109-1118.
- Kuikman, M. A., Coates, A. M., & Burr, J. F. (2022). Markers of low energy availability in overreached athletes: A systematic review and meta-analysis. Sports Medicine, 52(12), 2925-2941.
- Mountjoy, M., Sundgot-Borgen, J., Burke, L., Ackerman, K. E., Blauwet, C., Constantini, N., et al. (2018). IOC consensus statement on relative energy deficiency in sport (RED-S): 2018 update. British Journal of Sports Medicine, 52(11), 687-697.
Ambito e limiti
Contenuto a scopo formativo per professionisti dello sport, in ottica di performance dell''atleta sano. I segnali descritti sono indicatori da monitorare, non criteri di valutazione clinica. In presenza di segnali persistenti o di un quadro compatibile con bassa disponibilità energetica, indirizzare l''atleta a medico e nutrizionista per la valutazione e la gestione.